Se la tua vita è diventata il "ponte" tra un lavoro e l'altro e ti senti "giù di molare", forse sei anche tu "pre-cariato"... Salviamoci prima di essere devitalizzati!
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Che volete sapere?
Nome: Bukaniere Tempo fa mi definivo "un curriculum vitae in pena alla ricerca di un'occupazione seria", oggi, forse, non lo sono più... Ma non smetterò mai di essere "pre-cariato".
Precarietà è l'essenza della vita al giorno d'oggi e "pre-cariato" è il nostro modo di vivere affannato e senza meta.
Seguitemi nella mia opaca follia... O se volete, passateci un pò di cera e con un panno di lana sarà anch'essa lucida!
...Quello che puoi pagare benissimo non solo dopodomani, ma fino alla fine del mese prossimo! :)
Ecco, il bollo auto scaduto... Ho tempo fino a fine settembre per pagarlo, secondo il tabaccaio. Mentre secondo l'agenzia delle entrate (che poi per noi sarebbe quella delle "uscite") è comprensivo di mora, non nel senso di femminona bruna (Vera, don't worry :P) ma di soprattassa, perchè scaduto ad aprile.
Boh! Intanto insomma, vorrà dire che pagherò a fine settembre come ha detto il tabaccaio, visto che la mora c'è comunque!
A morire ed a pagare, c'è sempre tempo no?
Bukaniere alle agosto 31, 2007 19:36 in:
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Capita spesso a Napoli, di dover vivere in un condominio caotico, confusionario, "dove le regole non esistono, esistono solo le eccezioni" (per citare un pò a sproposito il caro Jovanotti). Dove chi è tranquillo e non da fastidio riceve lamentele e chi invece schiamazza, litiga, urla, dove chi consuma e spaccia droga e tenta persino di rubare negli appartamenti altrui, viene temuto e rispettato.
Ecco, da 35 anni, vivo in un posto simile.
Orbene, veniamo ai fatti: ricorderete tutti della mia recente attività di "sfravicatore" (mentre scrivo la signora del piano di sopra per esempio urla dal balcone chiamando il figlio che è giù nella sala giochi-spaccio NDB) e del fatto che scrostando la vecchia vernice arancio chiaro, ho trovato sotto degli strati verdi risalenti alla costruzione del palazzo (almeno 45 anni fa)? Ecco... Una furbissima e discretissima signora che vive nello stesso condominio ad angolo col balcone che sto tinteggiando (ne vede una porzione davvero limitatissima dei quasi 50 metri) ma un piano più su, ha avuto di che protestare col portinaio, per la tinta che stavo usando, cioè, secondo lei, il verde!!!
Stamattina quando A. il portinaio mi ha timidamente (lui è un bravissimo ragazzo) raccomandato di stare attento che la tinta che avrei usato, fosse identica alla precedente, ho capito che c'era qualcuno che aveva protestato. E così lui mi ha raccontato di questa signora che trovava indecente quel verde... Io gli ho riso in faccia! Poi gli ho detto che la signora oltre ad essere indiscreta e ficcanaso è anche una grande idiota! Gli ho spiegato come stavano le cose e gli ho anche detto che la ditta che aveva fatto i lavori (portata dal genero della mia vicina di casa ) era un'associazione di mariuoli. A. mi ha dato ragione ed anche sul fatto che in questo condominiop del cavolo, si protesta per le cazzate ma mai per le cose serie.
Insomma, mi son dovuto preoccupare che la tinta fosse identica al 'salmone andato a male' che c'era prima e per fortuna, ci sono anche riuscito. Se non fosse stata casa di mia madre, ma casa mia, avrei scritto a caratteri cubitali
"PUTTANA CHI LEGGE E S'IMPICCIA"!!!
Sì, sono esausto come un olio usato!
Non sono ancora finite le ferie e già sei esausto? Vi domanderete voi (vabbè, non ve ne può fregà di meno, ma reggetemi il gioco).
Sì, lo sono!
Oggi sono andato dal capo di Pucca e mi ha riempito di novità da vendere (cataloghi più che altro, oltre a qualche ameno campione) e poi sono stato spronato a "muovermi subito, muovermi presto, VENDERE, VENDERE, VENDERE!" (Toh, ste parole mi suonano tragicamente già sentite).
E non è che me lo deve spiegare lui che se non si vende, non si guadagna e se non si guadagna, non c'è trippa per gatti!
Gatti? Sì, gatti! Quest'estate me la ricorderò anche come l'estate dei mici. Ho inziato da loro, dal cat-sitting le prime due settimane di ferie.
Ma è stata anche l'estate dei lavori domestici. Sto ancora finendo di raschiare la pittura dalle pareti del balcone di mia madre (r'tacci! Le case di una volta! Sono quasi 50 metri di balconata!!!) ho cementato qualche buchetto (troppi buchetti, qualche voragine... Insomma, si fa quel che si può!) ammazzato le spore delle muffa (almeno spero non siano spore drogate di candeggina che si sono solo "sballate") e domani penso inizierò la pitturazione, finalmente! Non vedo l'ora di finire.
Poi mi devo riorganizzare le idee, fare tanta meditazione Zen per riuscire a reggere la visione dell'altro capo, il Mannaggèr, e non scoppiare in un pianto a dirotto lunedì mattina.
Eppure l'estate sembrava iniziare con una promessa... Delle telefonate mi avevano fatto sognare... E come al solito, le "illusioni", anche se di pochi giorni, portano spesso a delle cocenti delusioni.
Volendo essere positivi, quella società che mi aveva contattato e che poi d'improvviso non ha avuto più bisogno di me (mi avevano quasi fatto comprare il biglietto del treno per Roma, per andare ad un colloquio, poi d'improvviso hanno cambiato idea) penso che ora si trovi in grosse difficoltà per la crisi dei mutui americani.
Peccato, peccato per loro! Sarei stato un ottimo "Mannaggèr", coi maestri che ho avuto!
Ed oggi poi, ho saputo che è morta un'altra mia zia. Era sorella di mio padre. Come tutti i parenti dal ramo paterno, si sono dileguati con la sua morte. Non che prima si facessero vivi, giusto una telefonata a Pasqua e Natale, matrimoni e funerali.
La cosa che mi ha inquietato è che sta zia è morta il 18, l'altra sorella superstite ci ha avvisati dopo 9 giorni.
Sulla famiglia di mio padre ci sarebbe da scrivere un romanzo più che un post. Chissà che un giorno non lo faccia per davvero.
E' un pò di giorni che in Italia non si parla d'altro.
Sarà stata l'afa di questi giorni, la pausa estiva della politica, il fermo del campionato di Serie "A" che solo ora riprende.
Nei bar, negli autobus, sui lettini delle spiagge, sotto lo shampoo delle parrucchiere o le forbici del barbiere, tutti non fanno altro che parlare di queste fantomatiche Gemelle "K".
Io le ricordo sin da bambino, sì, è vero. E ricordo pure quel modo di dire napoletano di mio padre che, riferendosi ad una persona antipatica soleva dire "Chist' m'ha acciso tutte e muorte".
Orbene, cos'avranno mai fatto di male queste due povere gemelline all'età di 70 e passa? Quel loro accento teutonico e quel modo di porsi da santerelline un pò saccenti non le rendeva certo simpaticissime, ma perchè tanto accanimento?
Forse forse, si parla di "Photoshop"... Bè, si saranno stirate qualche ruga?
Giudicate voi... Ecco le "Gemelle K" nel pieno della loro fulgida carriera...
Guagliò, ci sono 34° là fuori e sono le 10 di sera!!!
Lo so, chissene... Ma se volevate un post ironico, divertente, pepato, salace, mordace, che piace... Bè, una volta tanto scrivetevolo voi il post che volevate... Vi lascio spazio nei commenti... Che qua si schiatta!
Vorrei allora per il mio primo non-post, dei commenti pepati, qualcosa di salace e divertente, un pò di polemica, qualcosa di nuovo e del cioccolato!...
No, il cioccolato col caldo non mi garba molto, preferirei, ora come ora, un bel classico: gelato limone, fragola e pistacchio.
Bukaniere alle agosto 24, 2007 21:50 in: facezie
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E' la terza volta che provo a scrivere questo post.
Non so se è colpa di Splinder o di Firefox, ma insomma, mentre scrivo si blocca tutto e si perde quello che ho scritto.
Ci riprovo, sono cocciuto!
Stamattina ero intento nello scrostare la pittura dal muro del balcone di casa (di mia madre) quando mi è venuto in mente il divertentissimo episodio di "Muratori" che vi ho postato qui.
L'altro giorno, quando ho iniziato i lavori, mi sono reso conto che l'impresa che una decina di anni fa, ristrutturò la facciata, si era limitata a dare una mano di colore sulla vernice preesistente. Ecco perchè poi si scrostò subito, neanche ad un anno dai lavori. Poi ne è passato di tempo e finalmente quest'anno mi ci sono potuto dedicare.
Sotto quell'arancio sbiadito ho ritrovato le varie "mani" di verde brillante che negli anni erano state date, perlopiù da mio padre. E quindi lavorando non ho potuto non ripensare a lui. E' da lui infatti che ho imparato l'arte dell' "arrangiarsi" coi lavoretti domestici. Ho imparato che finchè si può, è meglio non dover sottostare a nessuno, che bisogna essere autosufficienti più che si può. "Bastare a sè stessi" mi ripeteva sempre, come lui aveva imparato sui banchi di scuola da piccolo Balilla.
Ecco, aveva ragione! I lavori fatti dalla ditta erano decisamente peggiori delle "mani" date in maniera casalinga. La vernice verde è davvero dura a venir via e quasi mi spiace cancellare le tracce del suo lavoro.
La cosa curiosa è che l'altro giorno, quando iniziavo a dar i primi colpi di raschietto e la pittura verde veniva fuori, c'era un vicino che ha iniziato a sentire album di Modugno, Caterina Caselli, poi canzoni classiche come "O' sole mio"... Francamente erano forse più di trent'anni che non sentivo cose simili suonare da chissà dove. Ho pensato che chissà, tolti quegli strati di vernice, avevo liberato i pensieri ed i momenti conservatisi per tanti anni.
Ci risiamo! Si torna a bruciare!
Le temperature sono tornate ad essere "africane".
Soffia uno scirocco caldissimo che ti asciuga la testa ed i pensieri.
Oggi io e V siamo stati al mare. Anche lì non si respirava. Il cielo era grigio, sembrava minacciare pioggia, ma ne sono cadute - letteralmente - solo due gocce.
In compenso gli animi erano incendiari: a momenti scoppiava un parapiglia tra due tribù di donne inferocite.
Il misfatto: la tribù "B" aveva osato oscurare la visione del mare alla tribù "A", arrivando tardissimo ed osando trascinare i propri lettini, in riva al mare ed innanzi ai loro.
Ne è nato un litigio nel quale io e V a momenti venivamo coinvolti. Ma i lettori Mp3 ci hanno salvato. La capo tribù "A" cercava di tirarci in ballo dicendo "e ccà nisciuno dice niente" e occhieggiando ripetutamente verso di noi (NDB Roq, scusami, per il dialetto) perchè la "B" si era posta soprattutto davanti a noi. Ma abbiamo fatto abbondanti orecchie da mercante e sghignazzavamo sotto baffo (ho prestato i miei baffi a V per farla sghignazzare :) ).
A noi in verità ci rimbalzava molto il presunto affronto, però ci siamo divertiti ed abbiamo tifato per la signora del clan "A", più vasciaiola e terragnola, ma con più ragioni al suo arco.
La cosa più "simpatica" è stata la reazione della signora capotribù "B" che prima sosteneva che arrivare in ritardo non fosse un buon motivo per dover stare dietro (ovvio, mica si rispettano le precedenze e le code da noi?) e poi sosteneva anche di non poter prendere lezioni di educazione dalla "Signora" "A". Gli animi si sono poi placati con la ritirata degli invasori. Questo significa esportare la democrazia, anche a Capo Miseno! Bush dovrebbe venir qui ad imparare dalle "nostre donne"!!!
Parlando di "cose serie" poi, ci sono i soliti idioti hanno ripreso a dar fuoco a quel pò che c'era rimasto di incendiabile in Italia.
Quest'anno sembra abbiano davvero superato ogni limite. Mi fanno tornare alla mente il film "Rapa Nui" che spiegava come la stupidità avesse portato all'estinzione la popolazione dell'Isola di Rapa Nui (o Pasqua) quando si era tagliato l'ultimo albero solo per inseguire una superstizione ed il sogno di un capo folle.
Ecco, quel film è una bella metafora di quello che malauguratamente sembra essere il nostro futuro.
Fa caldissimo stasera! Il termometro in strada segnava 32°. Gironzolano zanzaroni da mezzo chilo di stazza. Ogni puntura è un'emotrasfusione non indifferente. Stasera ho trovato mia madre col braccio gonfio per due punture.
Un'altra nottata insonne ci aspetta...
Mi restano ancora una decina di giorni prima del rientro pieno al lavoro, forse qualcosina in più. Ma devo già iniziare a riorganizzarmi. Poi ci sono le cose da fare in casa: in quella di mia madre (c'è un balcone malconcio da tinteggiare, sono due anni che rimando) e altro da fare nella nostra nuova casetta. Lì è quasi tutto pronto ma manca quel tocco "finale" per renderla definitivamente accogliente: l'antenna Tv (ho comprato la Tv ma ce l'ho ancora qua in camera in attesa che il mio amico tecnico mi istalli appunto l'antenna), qualche lampada da appendere o ancora da comprare, qualche tendina, quadretti, la lavabiancheria... E altre rifiniture di minore importanza. Insomma, ci siamo quasi. Manchiamo soprattutto noi.
E con tutto questo poi, m'è rimasta una voglia incolmabile di mare!!! Per me non c'è vacanza senza mare e quest'anno ci sono andato davvero pochissime volte. E le previsioni non sembrano promettere nulla di buono. Bah, domani ci proviamo, a meno di temporali improvvisi.
Mentre scrivo una mosca rincoglionita mi ronza sulla testa, poi si è posata sulla tastiera del pc e ancora sulla macchina digitale... Tutti posti dove non posso ammazzarla... Maledetta! Odio le mosche rincoglionite, ti si appiccicano addosso. Una volta una di queste, mi rovinò un memorabile piatto di spaghetti. Ero rintanato a studiare in casa di mia sorella. Dovevo dare un esame e da giorni da me c'erano gli operai che facevano un casino pazzesco per ritinteggiare la facciata (quella appunto del balcone che mi tocca restaurare... Tutto torna). Bè insomma, da mia sorella non c'era nessuno e ne approfittavo per studiare lì in santa pace.
Un giorno, ricordo, era ora di pranzo: mi preparai un succulento sughetto al pomodoro e basilico (in casa non c'erano provviste... Mia sorella sarebbe tornata solo a sera con la spesa fatta). Appena conditi gli spaghetti con anche un pò di scagliette di parmigiano, e giusto il tempo di pregustarmi il pranzetto, una mosca, la rincoglionita di turno, decide di planarci dentro. Ovviamente il calore della pasta la stecchì all'istante e dovetti buttare via tutto, restando digiuno per quel giorno.
Ecco poi dice che uno li definisce inutili e fastidiosi insetti!!! (quella attuale nel frattempo è sparita! Se non la becco stanotte non si dorme...).
Altra cosa da aggiungere alla lista: domattina, controllare che fine ha fatto la mosca, ammesso che stanotte non abbia rotto le balle q.b. per non farmi riposare.
Reduce dal tranquillo viaggio di ritorno dalle vacanze, a dispetto dei bollini rossi dell'Ananas e menagrami vari, lascio fidanzata, sòcera (doveva darci il cambio in vacanza, ma per un inconveniente è dovuta ripartire subito verso casa e l'abbiamo riaccompagnata noi) e bagagli sotto al portone di casa loro, e rilancio l'Anomala verso la mia casa.
All'imbocco del raccordino tra la tangenziale e la Pigna, mi imbatto in una cortina fumogena densa quanto inquietante. L'istinto mi suggerisce di cambiare strada per quella più lunga e trafficata (capirai, alle 5 del pomeriggio del sabato subito dopo ferragosto, potevo anche farlo) e invece la pigrizia mi spinge verso la solita strada che "chi lascia la vecchia per la nuova...". Ed infatti, pur non avendo lasciato la "vecchia", mi imbatto in un consistente incendio di boscaglia. Le fiamme altine e fumose, lambiscono la strada e il vicino autolavaggio. Quando passo stanno distruggendo un alberello, povero! Era l'unico e stava pure morendo! L'istinto civico mi porta a prendere il cellulare per chiamare il 115... Ma quest'anno ho già dato coi centralini dei pompieri! Prima stai le mezz'ore in attesa, quando e se c'è la linea, poi ti risponde uno sgarbatissimo operatore che ti dice senza peraltro ascoltare "NO SIGNORA, ci hanno già allertati! Un'unità è già sul posto!". Forse anche Nerone si sentì rispondere così, e poi dice che uno manda i "cristiani" a farsi "benedire" al circo coi leoni!!!
Insomma, soprassiedo e penso che le sterpaglie si spegneranno presto e che l'alberello è ormai già spacciato. Ma in quella rifletto anche sul fatto che se il vento avesse spirato dal lato sbagliato, quelle fiammelle dietro la curva, m'avrebbero investito in pieno! E uno sente i TG che ti allarmano sui pericoli degli "esodi" vacanzieri, sulle morti in autostrada, sugli ubriachi al volante e poi, magari, vai a morire come un cojote bruciacchiato da un focarazzo a due metri da casa tua!
Arrivo a casa, sbatto i bagagli dove capita, saluto mia madre, mi do una ripulitina, stramazzo davanti al pc preso da crisi di astinenza internettiana.
Passo un'oretta così in apatia a leggicchiare blog e notizie varie, finalmente decido che è ora di darsi una sistematina... Tempo un secondo dalla chiusura della porta del bagno, urla il cifotono: è Katrina, la nipotina classificata come "Forza 7" nella scala degli uragani che ne prevede 5 di gradi. Sopravvivo anche alla sua visita, assieme a sorella e cognato.
Si fa ora di uscire, raggiungo Vera. Usciamo... Il suo quartiere è semidesertico, mi viene la brillante idea di andare verso Pozzuoli: come non detto! Lì come un branco di dannati e disperati in cerca di assoluzione, vagabondano tutti i napoletani che non sono partiti per le vacanze, e sono davvero tantissimi. Dopo una caterva di "Vaffa" proferiti alla volta dei pazzi al volante esagitati ed esauriti dalla permanenza in città, abbiamo deciso di ritornare al quartiere desertico di Vera ed abbiamo ripiegato verso il ristorante cinese, noncuranti dei problemi grastrosquaraquausintestinali che abbiamo avuto nei giorni passati. Ed infatti oggi rieccoli qua...
Stanotte poi, ricevo pure il "bentornato" del vicino drogato e di sua madre che, come ogni sabato notte/domenica mattina che si rispetti, si sono esibiti dalle 3 del mattino in poi nella commedia "ramm e' sorde!" "nun e' tengo! Vattenn'! Vattenn' a' casa mia!"