Un pretesto ed un racconto...
Un pretesto per pubblicare il mio primo post col mio meravigliosissssimo nuovo pc-cino... E su connessione wireless-scrocching (chissà quale generoso vicino mi stà supportando a sua insaputa?
)
Era una vita che desideravo possedere un portatile, ma fin'ora non m'era mai riuscito di averne uno, visti i costi proibitivi e le prestazioni scarsine.
Ma l'ultimo pc desk-top, comprato neanche tanto tempo fa, si rivelò una vera bufala! Il Pentium 4, Aka il forno a legna, che funge solo grazie ad un sarcofago superventolizzato realizzato da me medesimo, sul modello del reattore di Chernobyl (infatti produce lo stesso calore praticamente). E ora finalmente ne ho potuto comprare uno che mi piace tantissimo, per niente un ripiego ma addirittura con più di quello che potevo desiderare! (vabbè, basta non chiedere la luna per essere felici anche con un oggetto banale come un pc, no?).
Il racconto è invece frutto dell'incoscienza e della febbre da centro commerciale che ormai ha consumato me e Vera all together! Più si assottigliano le nostre risorse, e più sentiamo la pulsione dello shopping selvaggio (ma in realtà quasi mai compriamo più che qualche cazzatella).
Ed ecco il Vulcano Buono, oggetto delle foto e della visita: stamattina indecisi sul da farsi, abbiamo scelto mediante tecnica dell' "an-ghi-ngò" e così ci siamo avventurati, pur sapendo che, come noi, un altro milione di cittadini campani, invasati per lo shopping, avrebbe avuto la stessa idea!
Dopo un'escursione oltre Nola e dintorni (sapete com'è... I segnali c'hanno abbandonato e così come la legge del "o di qui o di là... A no, era di là!"), alla fine ci siamo ritrovati davanti ad una marea di auto incolonnate, dei solerti vigili con la faccia di chi ha vissuto tutte 7 le piaghe d'Egitto e sto mostro di cemento armato! Dovrebbe essere un vulcano, dovrebbe essere un Vesuvio umanizzato, ma a noi ha comunicato più l'idea dell'inferno di Dante che altro.
Francamente non ci è piaciuto molto: troppo dispersivo, forse troppo poco ricettivo per la quantità di negozi che si aprono e si apriranno in futuro... La tanto decantata "agorà", erede della Piazza del Plebiscito... Fracamente ci ha lasciati un pò perplessi. La ristorazione presa d'assalto, era del tutto inefficiente anche se con punte di eccellenza (pensiamo, visto che non ci siamo manco potuti accostare) grazie a pizzerie, vinerie e quant'altro, ma alla fine la maggior parte delle persone (come noi del resto) ha fatto di necessità virtù e si è ingegnata con panini improvvisati acquistando pane e fantasia all'Auchan.
Decisamente da vedere una volta della vita, decisamente non più di una volta ogni dieci anni! :)
Bilancio commerciale? Bè, danni contenuti ai minimi. Dei micro pensierini per la famiglia di Vera da parte sua, dei simpatici porta-sale e teiera coi gattini portafortuna giapponesi, quelli con la zampetta alzata. Stanchezza: Q.B.
Bukaniere alle dicembre 08, 2007 21:48 in:
amenità ,
una forchettata di razzi miei
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