Se la tua vita è diventata il "ponte" tra un lavoro e l'altro e ti senti "giù di molare", forse sei anche tu "pre-cariato"... Salviamoci prima di essere devitalizzati!
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Che volete sapere?
Nome: Bukaniere Tempo fa mi definivo "un curriculum vitae in pena alla ricerca di un'occupazione seria", oggi, forse, non lo sono più... Ma non smetterò mai di essere "pre-cariato".
Precarietà è l'essenza della vita al giorno d'oggi e "pre-cariato" è il nostro modo di vivere affannato e senza meta.
Seguitemi nella mia opaca follia... O se volete, passateci un pò di cera e con un panno di lana sarà anch'essa lucida!
...Ma se ieri mi sentivo "una mezza..." oggi ho raggiunto almeno il livello di 98% di chiavicaggine salutare!!!
Chepppalle!!!
Stamattina mi sono svegliato con mezzo bronco funzionante e gli altri in fiamme...
Ho causato lo sterminio del 5% dell'Amazzonia, causa abbbuso di fazzoletti di carta... Mi sto dopando a furia di Vivin C (il cui tubetto Miky Micio stanotte aveva utilizzato come pallone da football e che stamattina ho ritrovato miracolosamente sul pavimento della cucina)...
A pranzo brodino vegetale con pastina e merluzzo scaldato...
E adesso...???
E adesso non ci vedo più ma non so se è per la fame! :|
Vagamente traducibile con "sorte", in realtà la parola "ciorta" è una di quelle che non hanno un vero e proprio od unico sinonimo in italiano e fanno del napoletano una vera lingua a sè stante.
Venendo a noi: domani pare che, finalmente, dopo una decina e passa di giorni di pioggia continua, ininterrotta, battente, che Noè in persona ha deciso di starsene in rada ad aspettare tempi migliori e con un'umidità che mi ha fatto spuntare porcini e prataioli nelle ossa... Bè, domani dicevo, pare che uscirà il sole, di nuovo! Ed invece io mi sono beccato un raffreddore colossale!
Son qua solo, davanti al pc da stamattina, in uno stato rinco-semicomatoso, con gli occhi lacrimanti, il naso che cola, i fazzoletti di carta che vanno via a pacchetti da 20 e un rincoglionimento generale.
Ecco, domani ci sarà il sole ed io potrei avere la febbre...
Questo è il miglior modo per tradurre la frase "A ciorta do pover'omm!"
Bukaniere alle marzo 28, 2008 18:03 in:
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La cosa buffa è che almeno guardando alla politica con un approccio pragmatico, penso che ora come ora, l'unica forza politica votabile alle prossime elezioni è il PD di Uòlter...
Ma da questo schema non si capisce bene se sono più vicino al Uòlter od a Bertinotti... Eppure non sono mai stato un vero comunista quando c'erano i veri comunisti...
...Come mi e vi spiegate allora questa contraddizione?
"Passaggio" per gli Ebrei che, materialmente attraversando il mar Rosso, simbolicamente segnarono il passaggio dalla schiavitù al destino di popolo eletto (o maledetto? A volte le assonanze...).
Per i Cristani poi, la Pasqua è il "passaggio" del Cristo dalla porta della morte attraverso il corridoio della resurrezione verso la stanza della vita eterna, ed il passaggio (speranza) della coscienza del nostro limite mortale, verso la speranza di una vita eterna.
Per noi occidentali post-consumisti di oggi, della Pasqua è rimasto solo il "passaggio" di un carro attrezzi che conduca all'officina dove oliare i difficili ed inceppati meccanismi, una macchina economica che andrebbe se non rottamata, quantomeno revisionata tout-court.
Ed in questa Pasqua sembra proprio che il dio dell'economia italiana, stia morendo. Di sicuro non gode ottima salute. Di Resurrezione se ne può parlare, ma sembra una speranza flebile
Nel nostro piccolo, ll cattivo tempo, le elezioni, una situazione sociale davvero devastante, non fanno sperare in nulla di buono. E se muore pure il dio speranza, cosa ci resta?
Affogherò i miei dubbi esistenziali di questo noioso lunedì pomeriggio, in una gustosa "fella di pastiera"... Del resto, come dice il saggio: "a pavà e a murì (e mettersi a dieta)" nc'e stà sempe tiempo!"
Bukaniere alle marzo 24, 2008 16:41 in: ho bevuto troppo
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Essì, io e Vera volevamo andare a "quel paese" per Pasqua...
Avevamo bisogno di staccare un pò la cosiddetta spina...
Ma il meteo non è proprio dei più invitanti... Pioggia, temporali, neve... Temperature percepite di -2°C...
...No, avevamo bisogno di sole, di prati fioriti, di passeggiate in maniche di camicia, di tramonti col cielo sereno...
Disclaimer II: dichiaro di essere napoletano di dentro, di fuori, di più e da generazioni e generazioni tanto che penso proprio che la mia stirpe sia alquanto "indigena", quindi penso anche di aver tutto il diritto e il titolo di criticare le "mie genti" quando s'abbisogna.
Premessa: in casa Bukosky vige una sacrosanta e rigorosissima divisione dei ruoli, e la "sacchettella", com'è giusto che sia, tocca a me di portarla al contenitore.
Per deporre l'aulente sacchetta, devo solo attraversare una strada. Una strada che è in curva ed in salita, ma i cassonetti sono proprio di fronte al mio portone.
"Facillimo!", direte voi.
Sì, vero. A Brescia lo sarebbe. A Bolzano anche. Persino a Prato od a Velletri ci si potrebbe mandare anche il gatto a farlo. A sud di Roma no. A Napoli tantomeno.
Innanzitutto la strada dove si erge la nostra casetta, è sita alla Colonna d'Ercole tra il quartiere collinare e quello plebeo della Napoli che fu. E' un senso unico tortuoso e alquanto stretto, che si slarga in una piazzetta una decina di metri dopo il nostro civico. E' un senso unico dicevo, e proprio per questo gli scooter sfrecciano a 280 km/h contromano. Ergo, se attraversando non guardi prima a sinistra e poi a destra, nel contenitore ti ci ritrovi tu al posto della sacchetta.
Nel mentre attendi che la colonna di scooteristi si attarda nel derapare in curva mentre con un dito nel naso e l'altro tenendo il cellulare sul quale digita sms amorosi alla propria "BBBELLA", arriva l'autobus che ferma a un metro dai contenitori. Non passa mai e poi mai quando vai di corsa e ti farebbe comodo un allungo, ma se devi attraversare e depositare la sacchettella, eccotelo lì, pronto ad attenderti!
E dietro questa beffarda creatura, si crea l'immancabile colonna di auto.
E nelle auto ci sono gli automobilisti, e gli automobilisti a Napoli, purtroppo, sono Napoletani...
Ecco allora che sempre più spesso, mi capita di raccogliere le "colorite" infiorescenze lessicali dei suddetti "amabili" miei conterronei, epitetologie creative, rivoltemi nell'attimo intercorso tra la noia che riempie la transustanzazione post-autobus e la ripartenza.
Una sera, era un sabato e pioveva pure, fui apostrofato con un sonoro "MUNNEEEEEZZZZ!!!"
Stasera invece mi è toccato un ecologista: "EIA FA' A RACCOLTA INDIFFERENZIAAAAT..." il resto me lo son perso causa effetto doppler unito al rombo della sua (im)potente Alfa!
W Napoli, W i Napoletani, e W il Vesuvio che prima o poi ci renderà tutti un ricordo olografico e olezzoso.
I Cure suonano laconici Lullaby dal mio Mp3... Miki fa "MIAUUUU" triste e sconsolato, ma non so perchè, non capisco cosa vuole...
Forse la lettiera nuova, comprata ieri da Vera, una di quelle tutte chiuse "salvapuzza" per gattini che non soffrono di claustrofobia, non gli garba molto?
Forse vuole che giochi con lui? Ma oggi mi sento le gambe doloranti (avrò i posteri o gli autodromi dell'influenza???) e dopo una mezz'oretta di "acchiappa-lo-swiffer" non mi reggo quasi più in piedi...
Forse vuole le coccole? Ma no, come mi avvicino, schizza via come un felino (perl'appunto!)...
Ecco, per fortuna si è rimesso ad inseguire la pallina di carta argentata...
O fose aspetta che la sua mammina torni dal lavoro???
Valla a capire la psiche di un miciotto di pochi mesi!
Ecco per fortuna sento le chiavi nella porta... Arriva lei ed anche la soluzione: il micio ha una fame da leoncino!
Update: finalmente - e finalmente per modo di dire - abbiamo capito cosa turbava il miciotto... Uno squaràus di quelli biblici!!! E la cosa peggiore è che ce l'ha fatta nella sua casa-cuccia a forma di tendina gattadese
Disclaimer: Questo post non vuole ASSOLUTAMENTE essere un'incitazione alla violenza contro chicchessia, questo post è solo un'invocazione a che la natura faccia (DA SOLA) il proprio corso.
...Il mio blog ha da un pò tralasciato il tema che l'ha fatto nascere: la mia perenne precarietà lavorativa. Un problema che -purtroppo- condivido con centinaia di migliaia di giovani e nonpiùgiovani italiani che invecchiano e muoiono senza aver mai avuto il "bene" di un lavoro sicuro nella propria vita. Noi tutti facciamo i salti mortali per avere un minimo di "vita decente" (quel famoso "tenore di vita Libero e Dignitoso" sancito dall'Art. 3 della nostra Costituzione).
Io per esempio, sono passato attraverso - quasi - una decina di lavori, uno peggiore e più istabile dell'altro, nonostante i miei titoli ed ancora fatico ad arrivare a fine mese dopo 9 anni di "gavetta".
Ora veniamo al dunque... Ad un uomo che se ne esce con una simile battuta cosa mai potrei dire? Cosa ne sa lui di cosa rappresenti vivere al giorno d'oggi senza le "protezioni" politico-mafiose-ereditarie di cui godono i pochi eletti che lui rappresenta?
Parafrasandolo: se gli italiani saranno, ancora una volta, tanto idioti da rimandarlo al governo (dopo gli sfraceli che ha già combinato) illudendosi che fra i tanti affaracci sporchi cui baderà, avranno di striscio qualche beneficio, bè, dico a costoro "VE LO MERITATE!!!".
A noi altri che sappiamo a cosa - purtroppo - rischiamo seriamente di andare incontro cosa posso dire infine?
Che in questo mondo sporco e corrotto, un'ultima cosa, un ultimo barlume di speranza ci resta: l'ossuta signora con la falce.
E cara Signora, mi rivolgo a te! Visto che un giorno t'ho guardata dritto negli occhi mentre mi portavi via una persona a mè molto cara, se posso ti chiedo un favore: fai in fretta! Prima che sia troppo tardi per tutti noi altri, per tutti coloro che resteranno. Ce n'è a sto mondo, di immondizia da falciare via, fai il tuo lavoro e stavolta, portati via l'erba cattiva e non solo quella buona.
Bukaniere alle marzo 13, 2008 16:08 in: politica, indignazione
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