sabato, 28 giugno 2008

Tan(ino) da morire!!!

Ma è possibile che mi debba sentire rappresentato politicamente solo da quest'uomo, un pò rupestre ed un pò sgrammaticato???

Ma tant'è... Contadino, scarpa grossa e cervello fino!!!
Leggete qui e gridate con me:

Tonino forever!!!

E intanto Uòlter Ueltroni sembra un fantasma... Davvero "l'ombra" di un'opposizione che  fa ridere, anzi, piangere!!!
Bukaniere alle giugno 28, 2008 13:50 in: politica, indignazione
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mercoledì, 25 giugno 2008

Luoghi comuni...

Ma il basilico non teneva alla larga le zanzare?

Perchè allora una zanzona si è nascosta proprio dietro la foglietta che volevo mettere nel mio sughetto di pomodori?

Bè, eliminata fisicamente la minaccia zanzesca, spero almeno che il suddetto sugo riesca bene...

E che Vera non faccia troppo tardi!
Bukaniere alle giugno 25, 2008 14:02 in: una forchettata di razzi miei, casa bukosky
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lunedì, 23 giugno 2008

Una prece!



San Gaudenzio da Cunegonda,
tu che fosti protettore dell'altra sponda,
fai trovar la pompa dei freni per la mia Honda.

Sant'Ignazio da Capriola,
tu che spaccasti il centesimo alla moviola,
fai che il mio conto corrente non sia più rosso ma almeno viola,

Santa Clementina da Siena e Gervaso da Pulvirenti,
fate che il mio lavoro non sia più una pena
e mettete un pò di sale in zucca ai miei clienti,


Santa Teresa da Corati,
fai che i miei ordini non siano più annullati,

Sant'Orsola delle Legioni,
fai crescere e moltiplicare le mie provvigioni.

Santo Geronimo da Costanza,
fai di tutto perchè si riesca a fare un pò di vacanza.

Da Sant'Abate a Santa Zita,
per carità,
rendetemi meno dura la mia vita!


A Napoli si dice "passaje l'angelo e ricette 'ammèn'!"... Mentre scrivevo queste preghiere, è arrivata la telefonata con un altro casino da risolvere...
Bukaniere alle giugno 23, 2008 12:34 in: facezie, amenità, vita pre-cariata
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venerdì, 20 giugno 2008

Gioventù "sfrenata"!

Immaginate la scena di un film, ad esempio uno di quelli di Hitchcock, dove un'auto (in genere una spider) corre su una strada solitaria. Il pilota guarda nello specchietto e vede che qualcono lo sta seguendo da un pò di tempo, allora pigia sull'acceleratore e spinge l'auto a tutta velocità (in genere si vede benissimo che i primi piani degli attori sono finti, fatti con dietro uno schermo che proietta la strada, mentre i campi lunghi sono affidati a stuntmen).
La camera inquadra il "driver" con lo sguardo diviso tra lo specchietto e la strada, l'accompagnatrice con il vento tra i capelli che guarda preoccupata il suo accompagnatore. All'improvviso la camera stacca su un tubicino che perde liquido. Altro stacco, inquadratura lunga, la strada diventa piena di curve. Il guidatore pigia sul freno, una, due, tre volte, ma l'auto anzichè frenare, accelera. Le gomme stridono e lo sguardo della donna da preoccupato si fa terrorizzato. Ecco: ci sono vari epiloghi possibili, a seconda del "calibro" e del ruolo dei protagonisti: la scarpata con esplosione finale (il sorpasso, Duel), il muro contro cui spiaccicarsi, un camion che sopraggiunge nel senso opposto, semplicemente una piccola piroetta a bordo strada che poi si risolverà solo in un grande spavento (Impossible Mission).

Ecco... Togliete la spider e metteteci la mia Honda anomala.
Togliete James Dean o James Stewart e una qualunque attrice di Hollywood degli anni '50-'60 e metteteci il Bukaniere e Vera.
Togliete la strada americana, polverosa e solitaria e ponete il tutto in una qualunque strada del cuore di Napoli e prima ancora la Tangenziale.

Insomma... Ieri io e Vera decidiamo di andare al centro commerciale di Caserta. Al ritorno - per fortuna! - troviamo una Tangenziale completamente intasata, da 20 chilometri orari di punta massima.
Accelera, frena, ferma, accelera, frena, ferma, etc... Ad un certo punto inizio a sentire che il pedale del freno scende un pò troppo...
Oibò! E' un brutto segno ma che tengo per me. I freni comunque prendono ancora bene e procediamo quasi a passo d'uomo.
Proseguiamo e il traffico ci accompagna fino all'uscita Arenella. Qua le cose cominciano a peggiorare: il pedale affonda sempre più.

Ricordo due cose: una pompa dei freni rotta quando avevo la 127 (il segnale è inequivocabile: il pedale scende più del normale) e Vera che qualche giorno fa aveva notato delle gocce cadere dalla mia macchina, gocce che io avevo liquidato come "condensa del condizionatore": 1+1 fa sempre due! Ho la pompa dei freni che si stà rompendo.

...Insomma, arriviamo a 500 metri da casa, incrocio con semaforo, l'auto davanti a me frena e si ferma: io freno, o meglio vorrei... Il pedale affonda e la macchina procede... La pompa dei freni mi ha lasciato, tiro il freno a mano con delicatezza prima e con decisione poi e mi fermo evitando l'ostacolo...

...Se  non ci fosse stato tutto quel traffico sulla tangenziale è probabile che non avrei potuto scrivere questo post.
Bukaniere alle giugno 20, 2008 19:23 in: una forchettata di razzi miei
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mercoledì, 18 giugno 2008

Cita-zioni! (Editato con Explorer Funge... Con FFoxIII no...)

Bukaniere alle giugno 18, 2008 21:48 in: amenità
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mercoledì, 18 giugno 2008

Sono preoccupato...!!!

E' da un pò che quando Vera mi vede d'improvviso, ha più o meno questa reazione:


UUUAAARGGGGGH!!!!!
(<---- vedere foto allegata---->)

...

E dire che spesso anche a mia madre capitava - quando mi vedeva d'improvviso - di reagire allo stesso modo.

Eppure in quel caso sarebbe dovuta valere la massima "Ogni scarrafone, è bello a mamma soia!"

Eppure non credevo di essere tanto repulgente ed aborrevole...

Cioè, per uno scarrafone...

Sono nella media nazionale! 
Bukaniere alle giugno 18, 2008 18:51 in: amenità, casa bukosky
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martedì, 17 giugno 2008

Strano il mondo che viviamo

Strana questa primavera, priva di sole, priva di tepore. Appena qualche giorno di caldo africano peraltro strano ed inconsueto e poi di nuovo fresco e pioggia, pioggia, pioggia mista a sabbia.

Strana questa Italia che ha messo Ezechiele Lupo di nuovo a guardia dei Tre Porcellini. Che dire, si era travestito da cane pastore, aveva promesso che stavolta avrebbe difesso i porcellini e non solo, li avrebbe portati fuori dal fango. Ma chi c'ha creduto? Io no... Io e tanti altri, avevamo visto che quella coda era la sua, avevamo sentito quella voce camuffata, avevamo visto che dietro quel sorriso di plastica in realtà c'erano le sue solite zanne... Ma siamo stati minoranza! Abbiamo gridato "al lupo" e nessuno ci ha creduto. E così, a soffi, calci e spinte, la capanna dei tre porcellini stà venendo di nuovo giù.

Strana questa crisi che, così come il mare calmo e piatto di una giornata d'estate, alle volte viene improvvisamente rotto da onde alte e pericolose, ora sembra quieto e ritornare al sereno, ma d'improvviso senti nuovamente la risacca che ti afferra per le caviglie e ti spinge al largo e minaccia di tenerti sotto, ad annaspare in debito d'ossigeno e di vita.

Strano il mondo che viviamo e com'era bello quello raccontato sui libri di narrativa alle elementari, dove l'autunno era profumo di castagne e strade imbrunite dalle foglie cadute, l'estate la fine della scuola, il mare, il gioco e le vacanze, dove la famiglia era una roccia e dove l'amore era per sempre, dove il futuro aveva un colore rosa ed azzurro e comunque luminoso.

Strano aver imparato che tutto ha una fine e che non sempre è lieta come nelle favole.

E fuori piove ancora, acqua e sabbia del Sahara.
Bukaniere alle giugno 17, 2008 11:08 in: elucubrazioni
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domenica, 15 giugno 2008

Piccolo spazio, pubblicità!

Quando eravamo gggiovini e spensierati, io e la mia Vera, aspettavamo con ansia il weekend per poterci vedere e per fare qualcosa insieme: un'uscita al cinema, al pub o in pizzeria o a bere qualcosa con gli amici, un giretto sul lungomare... E ovviamente
... Omissis ...
Adesso che siamo "cresciuti" e che c'abbiamo una casa ed un figlio a quattrozampetteeunacoda da mantenere, invece le cose sono un pò cambiate: lavoro, lavoro, lavoro tutta la settimana ed al weekend dobbiamo sbrigare le faccende che abbiamo dovuto trascurare per mancanza di tempo infrasettimanale e così, il massimo della vita è diventato il Centro Commerciale, gioia e rovina delle nostre vite pre-cariate!

Cosa faremmo senza di essi? Dilapideremmo capitali al minimarket bulgaro sotto casa? Oppure dovremmo saltare i pasti, visti i costi degli altri negozi?

Ne abbiamo girati: Auchan,  Carrefour, Il Vulcano Buono, Le Porte di Napoli, il Campania ma alla fin fine, la qualità migliore coi prezzi più contenuti l'abbiamo trovata lì... A Quarto Nuovo... Del resto, la pubblicità parla chiaro "chi può darci di più"???
Stasera insomma, abbiamo piegato le ruote di un carrello strabordante con le provviste di una caserma per tre mesi e chissà, magari nei prossimi weekend, se il tempo ci assiste, magari dicevo, potremmo tornare a dedicarci ad una delle nostre vecchie attività da "gggiovani"
Bukaniere alle giugno 15, 2008 20:52 in: una forchettata di razzi miei, casa bukosky
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giovedì, 12 giugno 2008

A gentile richiesta... La ricetta!

Il "calzone fritto" pare aver riscosso successo e non solo tra le mura di casa Bukosky!

Allora, vi do la mia ricetta:

Ingredients: Farina 500 gr. (ho usato quella Barilla per pizze), 1 lievito di birra, acqua, sale, ricotta (va bene quella nelle confezioni anche se, come al solito, i puristi storceranno il naso a favore di quella comprata fresca dal salumiere) più o meno 150 gr., salame o cicoli o tutti e due 150 gr., fiordilatte o provola o formaggio a pasta molle (tipo Galbanino, ma sempre per i puristi lo so che è na fetenzia!) altro etto e mezzo.

Scaldare in un pentolino l'acqua e portarla a diventare tiepida/calda, ma non tanto da scottarvi se vi immergete le mani (altrimenti il lievito non lievita).

Mettete in una teglia da forno (o su un tavolo di marmo che sarebbe meglio) la farina facendo una montagnella nella quale scaverete un buco al centro, tipo vulcano. Ponete alla base del cratere del vulcano il lievito, versateci pian pianino l'acqua tiepida fino a ricoprirlo. Con una mano iniziate a far sciogliere il lievito. Se necessario, versate altra acqua ma non tanto da farla tracimare.
In una tazzina da caffè sciogliete, sempre nell'acqua tiepida, due cucchiaini da caffè di sale (spero si capisca :) ).

Sciolto il lievito iniziate ad accorpare la farina, avrete un impasto molliccio ed appiccicoso... Vincete il ribrezzo :) Avrete bisogno di altra acqua per incorporare tutta la farina, versateci quella salata.

Impastate energicamente e nel caso, aggiungete acqua o farina, a seconda che l'impasto sia duro o ancora troppo appiccicoso.

Quando il "blob" si staccherà dalle vostre mani e non si attaccherà più neanche al piano di lavoro, avrete una palla di pasta gommosa. Copritela con uno strofinaccio.

Nel frattempo stemperate in un piatto la ricotta con una forchetta, aggiungendo un pò di sale. Tagliate gli altri ingredienti a dadini.

Lasciate crescere un pò l'impasto (una mezz'ora) poi prendete la palla di pasta e stendetela con un mattarello. Dovreste poi, una volta raggiunti i 2-3 milimetri di spessore, tagliare dei tondini della grandezza che più preferite (ieri ho fatto delle cornucopie e abbastanza grandi per cui ne son venute solo 4 ma vanno bene anche misure più ridotte).
Mettete al centro del tondino di pasta un pò di ricotta, salame e/i cicoli, il fiordilatte (o provola o formaggio) e poi richiudete la pasta a semicerchio. Per saldare le estremità, fate degli zig-zag con i rebici (si chiamano così?) della forchetta.

Una volta fatte, mettetele a riposare un'altra mezz'ora sempre al calduccio sotto uno strofinaccio, dovrebbero crescere ancora e diventare più "cicciotte".

Friggete in abbondante (ma anche no) olio di semi (mais o arachidi mi pare sia meglio) che non deve essere nè troppo caldo, nè troppo freddo. Un paio di minuti per lato, quando diventano dorate, poi posatele sulla carta assorbente.

Et voilà! Le pizzette o calzoncini sono servite e pronte da essere divorate famelicamente!
Bukaniere alle giugno 12, 2008 15:52 in: una forchettata di razzi miei, rata-buka, culi-in-aria
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mercoledì, 11 giugno 2008

Ricetta antistress

Diventerò obeso?
Chissà...
Sarà la nostalgia della vita da "figlio di famiglia", sarà lo spirito del bisnonno cuoco di una nobil casata che ogni tanto prende possesso del mio corpo, non lo so...
E' che da un pò di tempo quando sono stressatissimo (ed in questo periodo, credetemi, lo so anzichennò!) mi viene l'istinto culinario... Mi sfogo cioè in cucina a cucinare pasticci!

E neanche tanto per il poter mangiare qualcosa di "buono" in sè, quanto proprio per il cucinare fine a sè stesso.

Domenica per esempio, visto il tempaccio, ho detto a Vera di invitare le sue amiche qui a casa ed ho preparato loro un bel pranzetto in quattro e quattr'otto: linguine allo scoglio (o insomma, alla busta di pesce surgelato, via! :) ) coi pomodorini, salsicce e patatine tagliate "sottilisottili" come solo dai "Fratelli La Bufala" ormai si trovano.

E non solo sono riuscito a mettere il tutto su senza preavviso, ma ho ricevuto anche i complimenti (con piatti spazzolati), delle mie ospiti.

Stasera invece mi sono cimentato in un altro "must": il calzoncino fritto, o, come si diceva a casa mia "la pizzetta fritta".

Certo la forma era più quella di una cornucopia che di un calzone fritto (la classica pizza napoletana, stasera in versione ricotta, formaggio filante e salame, ma la doc dovrebbe essere ricotta provola salame o cicoli) ma il sapore non era niente male.

Diventerò obeso o semplicemente mi aprirò un ristorante un giorno?
Bukaniere alle giugno 11, 2008 21:13 in: una forchettata di razzi miei, rata-buka
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