sabato, 28 marzo 2009

L'enigma del bacio...

Bukaniere alle marzo 28, 2009 23:34 in: politica, facezie, amenità, cronica e attualitaggini, pdl , congressi amorosi
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martedì, 24 marzo 2009

Io, diventerò qualcuno!!!

Quanti di noi da piccoli o da giovani hanno pensato questo?

"Io diventerò qualcuno!"
PREMESSA:
Dall'autunno sto aiutando un amico che ha provato a mettere su dei corsi serali di Inglese, per la preparazione agli esami del "Trinity College", rivolti prevalentemente a ragazzini delle medie o anche più piccoli.
Due pomeriggi a settimana sono in una specie di "scuola privata" a gestire un pò i problemi organizzativi e contabili della scuola (ma già dico da ora che l'esperienza inizia e finisce qui) ma soprattutto sto avendo a che fare con quei mostri polimorfi e antropofagi che sono i genitori dei bambini "moderni".

IL FATTO:
Sì, perchè se i bambini "moderni" sono tutti dei mostri egotici (quasi tutti, c'è qualche piccola, simpatica eccezione) e irrefrenabili ma soprattutto sfrenati, un motivo ci deve pur essere!

I "mostri" non nascono dal nulla: i veri creatori, i veri distruttori delle generazioni future e quindi, dell'intero pianeta terra, sono i genitori: frustrati, megalomani, repressi, insoddisfatti, usano quelle "creature" come dei missili puntati contro la società che non ha dato loro quello che da giovani sognavano: diventare "qualcuno".

E così ti capita che, durante una seduta di simulazione di esame, ci siano crocchietti di parenti che chiacchierano (schiamazzano) amabilmente come o neanche come, se fossero al bar davanti ad un cicchettino e dei tramezzini. I figli più piccoli lasciati a scorazzare, toccare e rompere tutto quello che gli capita a tiro (zebedei in primis) ed a nulla servono le mie occhiate-lanciafiamme se non a farli sentire ancora più autorizzati al casino.

Dal trambusto emergono solo frasi del tipo:
"MIO FIGLIO fa questo e quello! Mille attività: gioca a pingotennis, è nella nazionale di pallamolla, tiro di biro, annegamento in vasca corta! Non sia mai che un giorno decide di cambiare sport: l'allenatore si spara! Stravede per lui..." (io genitore mi preoccuperei di un allenatore innamorato di mio figlio! :| )

E magari al "pargolo" gli dai un numerello ed un pezzo di carta su cui scrivere nome&cognome&data di nascita e magari sempre il medesimo, ti scrive la data del giorno anzichè quella del proprio compleanno e ti chiede come si traduce "Ravenna" in Inglese...

Oppure
"MIA FIGLIA è ballerina di panza classica, ha debuttato al teatro San Carlo Gusto Paprika come ballerina prima che se la fila, mia figlia ha già il fidanzato a 8 anni, mia figlia mi ha spiegato le posizioni del Kamasutra che prima non conoscevo, mia figlia mi ha soprattutto spiegato che l'aspirapolvere è pericolosa come giocattolo erotico perchè una sua amica le ha spiegato che la madre, la Signora Pina, quella col marito cassintegrato ed i figli che sono arrivati ultimi alle Regionali di Piscio al Piccione...."

E via così:
"Mia figlia ha totalizzato 12 su 10 al compito di matematica paleocristiana al Damster Summer School of Maria De Filips, mia figlia ha avuto una proposta di nozze dal pronipote del cugino carnale del macellaio da cui si serve PierSilvio Berlusconi ma lo ha rifiutato perchè è troppo impegnata con i corsi per diventare sosia di Pannah Montata quella del telefilm reality "AIDS School Musical"...

"Mia figlia ha rifiutato di dargliela a Mark Mastercard, del ramo americano della famiglia di Marco Carta, e gli ha detto 'la mia cosina non ha prezzo, per tutto il resto... Ci possiamo mettere d'accordo!"

"Mia figlia ha rifiutato di uccidere un disco di platino per la Mala Macionchi perchè ci stava antipatica... Perchè lei ha avuto una mano in culo da Morgante e la Sventura si è ingelosita..."

"Ma che dici? Mio figlio dopo un provino come cantante dello "Zucchino d'orto", è andato a letto con la Macionchi e mi ha portato la sua dentiera come souvenir, dopo che gliel'hanno staccata al pronto soccorso dal pipino (che peraltro è il più lungo dell'Istituto e pare, anche di tutti gli studenti del Centro-Sud)....


Se Erode fosse nato nel 2000 non avrebbe fatto la strage degli innoncenti... O almeno, non solo: avrebbe sterminato i genitori!


Bukaniere alle marzo 24, 2009 11:50 in: elucubrazioni, amenità, e son fumino
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sabato, 21 marzo 2009

Autopromozione!

Da un pò in casa Bukosky (Bukaniere-Slobosky), si respira aria "letteraria"... O meglio, "letter'aria"...

Lei come da banner che trovate sul lato sinistro del template, ha pubblicato il suo primo esperimento letterario (clickate sul bannerino per saperne di più), io invece sono entratao a far parte di un portale (o porcale?) di giovini blogger, e tra di noi c'è persino un "giovine" come Lino Benfi che - ho scoperto - è anche lui diventato un "blogger"... O meglio un "nonno blogger".

Il portale è www.showfarm.com, anche di questo troverete bannerino sul lato sinistro del blog. Io sono nella sezione "Life-style"...

...Certo la visibilità non è granchè e da un mese che ci sono, mi sono arrivate solo due visite (il che vuol dire che mi sarò autovisitato soltanto io :) )... Ma tant'è...

Hai visto mai che per la legge dei piccoli passi, opposta a quella del contrappasso... Che la nostra creatività non porti a qualcosa... Come un piatto di cozze, o meglio ad una "Natura morta con le cozze" il romanzo d'esordio della giovine Vera Slobosky, brillante autrice pulp-dark-noir-'mpepata, sulla quale io ed il gatto Micky puntiamo molto per la qualità futura della nostra vita...

...E' che per ora ci sentiamo un pò trascurati visto che lei è ormai fissa di là, con l'Mp3 nelle orecchie e la testa nei suoi due piccì... Separati in 55 mq. di casa... Anzi, io di qua sul piccì, lei di là sul suo ed il gatto che sogna topolini sotto al piumone...

...E ne approfitto di questo spazio per dire che, donne, se c'è qualcuna di voi che si sente trascurata, offro i miei "servigi" a pagamento con tarriffe oneste.... Tanto Vera non mi stà leggendo mica e non lo verrà mai a sapere...

Ovviamente scherzo! :) Nel senso che le mie tariffe sarebbero poco oneste, ovviamente ed i miei "servigi" (fare la spesa, cucinare, portare fuori la spazzatura! :P ) sono già dati in appalto esclusivo alla suddetta autrice...
Bukaniere alle marzo 21, 2009 16:10 in: facezie, annunciazioni, casa bukosky
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giovedì, 19 marzo 2009

Vespettina Stronza!

Alla Torretta il casino era già alto,

Impennavano i tamarri con un salto.

Le auto ed i furgoni delle poste

Ostruivan la strada in doppie soste.

Là in fondo una Vespa era, selvaggia

modificata da Pino, o’meccanico che non s’arraggia;

che nell’officina riparava pure le Guzzi

ancora, mentre teneva gli urli dei guaglioni negli orecchi aguzzi.

Con su la spesa al gomito, vicino ad essa

C’era una madre che veniva giù per la scesa sconnessa:

ma nu guaglione fa o’ cavallo ca Vespettina e pe’ poco nun l’arronza!

“Uh, chi se l’aspettava a stù maronno… Chella mammeta è na Str… 'nza!!!”

 Tu non capivi il suo cenno ed il suo dialetto

“chist’ strunz’ addà fernì tiseco n’copp’ o’ lietto!”

I teng’ otto tra figli e figlie”;

E Giggino  impennando co’ na mano

si rattò tosto le sue biglie.

"Tu che ti senti ai cianchi l’uragano

Tu dai retta a me, ti devi sfrantecare l’ano!

Sul manubrio c’hai la foto e chella burina grulla

e chella str… e’ mammeta ca’ ta vummecato inta na culla!"

Attraversò poi la madre, che diceva ancor più mesta:

<<O Vespettina, Vespettina stronza,

lo so, lo so, non eri tu contro la mia sorte!

Era lui a dar manetta, e tu andavi forte!

Con lui c’eri tu sola a rischiare la mia morte

-  Ma poi nata Smart sorpassando contro vento,

e a crista se pigliaje forte natu spavento;

scetando il basso dalla bocca il morso,

nel cuor veloce tu arrevotasti il Corso:

adagio se ne jette per la sua via,

perché facesse in pace di maleparole una litania…

Immaginava la scarna nuda Vespa daccanto

Al rovinato Viso dello scooterista sfranto.

<<O Vespettina, Vespettina Stronza,

tu che non gli sfrantecasti il viso e le sue corna;

oh! Due parole gliele dovevo pur dire!

Ma chillu ‘gnorante non seppe poi capire.

Tu col parabrezza infranto tra le rampe,

con dentro al faro il fuoco e le vampe,

con negli scarichi l’eco degli scoppi,

seguitasti la via tra gli altri intoppi:

lo riportavi in strada a far gli scippi.

Stava distratta la pattuglia allera

Dei Vigili Urbani vicino alla caffettiera.

<<O Vespettina Vespettina  stronza,

tu che portavi a casa chillu chino e’ corna!

Tu fosti troppo buona e in abbondanza!

Speramm’ ca care, ca schiatta e non arriva manco la

‘Mbulanza!

 Isso ti guarderà con le pupille fise

"Chi fu? Chi è stato? Ata pigliata a' targa?"

Ti voglio dire come…

Ma tu jettalo n’ terra, Dio m’è testimone!>>

Ora i tamarri coi cavalli non frangean più la contrada

Gli infermieri in bianco sul ciglio della strada.

La stradale raccoglieva le lamiere rotte,

scamazzate sotto il rullo delle ruote di un’autobotte.

La madre si destò dal sogno e nel gran silenzio mostrò il dito medio:

Tièèèè!!! T’anna accirere curnuto!!!….

O t’adda venì nu malanno senza rimedio!


 


Pensata in una "tranquilla" mattinata di ordinaria follia napoletana, dove ogni giorno, basta  fare due passi a piedi o prendere l'auto per ricevere insulti, minacce di morte e rischiare persino il linciaggio. Dedicato a tutti gli automobilisti "...onzi"...

 

Bukaniere alle marzo 19, 2009 16:01 in: facezie, amenità
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lunedì, 16 marzo 2009

Facebook killed the blogstar?



In principio furono le e-mail. Il primo mezzo di comunicazione "virtuale" individuale, si trasformò ben presto in mezzo di comunicazione e di discussione di "gruppo".
Tramite l'invio di un singolo messaggio a gruppi di indirizzi, permettevano di creare dei veri e propri dibattiti e "rispondendo a tutti" i contatti messi nell'indirizzario della mail, anche di parlare soprattutto a e con degli sconosciuti... E così si creavano amicizie, insofferenze, simpatie persino flirt e amori ma anche e spesso equivoci, gaffe, veri e propri litigi più o meno accesi e con parole pesanti.
Per una mail scritta ad un noto quotidiano on-line, dove denunciavo un concorso truccato, mi beccai persino la mia prima (e speriamo unica!) minaccia di querela!

Una delle mie più grandi amiche l'ho conosciuta proprio così, per caso, facendo da tramite tra mia sorella (che non aveva il pc nè sapeva usare le mail) ed un gruppo di "avventurosi viaggiatori" con i quali aveva condiviso un viaggio e degli indirizzi mail... Da "tramite" divenni protagonista, visto che col mio modo di scrivere informale e scherzoso, feci colpo (anche in negativo però ;) ) quasi su tutti.

Poi vennero i forum: si partiva da un thread e dalle discussioni su temi più o meno particolari e di interesse comune, come la Ferrari, la bocciofila, il sesso e quant'altro, si finiva col creare amicizie e "gruppi di interessi" ristretti all'interno del forum stesso, con vere e proprie fazioni, leader, guerre intestine, agguati e defenestramenti ( i "ban"). Una dinamica che spesso e volentieri aveva al suo interno una violenza che mi inquietava.

Poi venne il blog: mediante il blog - lo strumento che fin'ora credo, abbia dato di più alle nostre vite "virtuali" - ci si poteva e ci si può, sbizzarrire nell'esprimere sé stessi, le proprie idee, il propio "io". E' più di un diario, più di un commento, è il proprio manifesto digitale, aggiornato con frequenza più o meno cadenzata.
Anche il blog da strumento unilaterale di espressione, si è prestato a diventare strumento aggregatore e di socializzazione.
Il mio primo blog - che non cito per pudore - era una versione "romanzata" delle mie vicissitudini di un determinato periodo della mia vita. Il protagonista, un Bukaniere, (di cui mantengo il nick name) era un "non-eroe" post-moderno, un uomo alla deriva, alla ricerca di sè stesso, perso nelle nebbie di un'isola misteriosa... (e questo molto tempo prima che tutto ciò diventasse il telefilm "LOST", non per dire...). Ebbene con quel blog si creò una sorta di "community" di fans che mi seguivano e mi incitavano senza peraltro conoscermi realmente.

Poi infine ci fu la rivoluzione, Facebook: uno strumento che dapprima mi ha suscitato perplessità, poi entusiasmo ed ora di nuovo perplessità.

Lo "step" in avanti è che su FB siamo quello che siamo, salvo rari casi, ci si mette su la propria faccia, il proprio nome e cognome, noi stessi insomma.
La febbre da FB stà inesorabilmente "svuotando" di contenuti - e di questo mi rammarico - il blog, ma non credo che l'abbia soppiantato e lo soppianterà del tutto.
Il blog permette quella pacatezza, quella riflessività e analiticità che uno strumento veloce e frivolo come FB non credo potrà mai raggiungere. Lì le informazioni viaggiano veloci: i commenti più o meno seri, si perdono presto nel vuoto... E così anche le persone e quelle che si definirebbero "amicizie", si possono bruciare in un nonnulla.

La cosa che più mi inquieta di FB è che le discussioni, soprattutto quando ci sono in ballo persone che hanno centinaia e centinaia di "Amici" (ma sarebbe più corretto parlare di "Contatti" a meno di non voler usare l'accezione "MARIA DE FILIPPIANA" di Amici e cioè "pezzi di mer... che ti infilzerebbero volentieri con un arpione, berrebbero il tuo sangue e danzerebbero sulla tua tomba") sfociano spesso e volentieri in "flame" (litigi nei quali si perde il punto della questione e che finiscono con attacchi alla persona in genere tanto immotivati quanto più spesso puerili) di inaudita ferocia, visto che si dà sfogo alle proprie frustrazioni senza filtri di alcun genere... Salvo che... Salvo che ci si mette il proprio "nome&cognome".

Stasera per esempio mi è capitato mio malgrado di cadere in uno di questi "flame-trappola".
Il punto di partenza era la citazione fatta da un' "amica" di un articolo di un noto quotidiano napoletano, notoriamente non schierato a sinistra, che attaccava il lavoro di un altrettanto noto giornalista-scrittore anticamorra.

Siamo partiti dalla (mia) difesa del suo operato fino a prova contraria e salvo sentenza passata in giudicato, e siamo finiti con le offese personali, le battutacce da caserma e quant'altro, il tutto operato da persone che - perlopiù - erano professionisti, giornalisti iscritti all'albo, et similia!
E come poi mi faceva notare l'unica persona che mi dava ragione, non sapendo argomentare contro i miei argomenti, hanno attaccato la mia "persona". Tutto ciò mi ha fatto sentire di vivere in un mondo sul baratro: il fascismo è davvero nuovamente dietro l'angolo?

E inoltre queste persone hanno fatto tutto questo (a parte dileggiarmi, ma diffamando senza mezzi termini un personaggio famoso e che ci piaccia o no, ormai simbolo della lotta alla Camorra) senza pensare di aver usato il proprio nome&cognome, senza pensare che se si fossero trovate davanti uno più perfido di me che, raccolte le "prove" (basta premere "Ctrl + Stamp" e memorizzi le pagine) li avrebbe potuti querelare...
Insomma si è creato il "branco" feroce senza il "filtro" di quella vitale ipocrisia che serve nella vita di tutti i giorni a non mettersi nei guai, un branco senza neanche la paura di mettere la propria faccia in pasto alla propria idiozia!

Eh no, penso proprio che Facebook non ucciderà la star del Blog!
Bukaniere alle marzo 16, 2009 00:26 in: elucubrazioni, disgustorama, e son fumino
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